Interferometria non classica

Descrizione
La ricerca del limite fondamentale di una misura interferometrica � stata principalmente promossa dallo sforzo internazionale volto a rivelare le onde gravitazionali. In un interferometro classico, in cui i fasci si dividono e ricombinano attraverso specchi semiriflettenti, il rumore �shot� associato agli stati coerenti della luce in ingresso determina un limite standard di sensibilit� di fase che scala con l�inverso della radice quadrata del numero medio di fotoni al ingresso, 1/N1/2. Tuttavia, in base alla teoria quantistica della misura, � possibile raggiungere una sensibilit� maggiore, che scala molto pi� velocemente, con l�inverso di N (limite di Heisenberg). � possibile raggiungere questo limite iniettando stati nonclassici della luce nell�interferometro. In alternativa, sono state proposte configurazioni di interferometri �non lineari�, dove gli specchi semiriflettenti vengono sostituiti con amplificatori parametrici. In effetti, un amplificatore parametrico pu� essere visto come un dispositivo a quattro porte che trasforma due stati di ingresso in una coppia di fasci di uscita amplificati e quantisticamente correlati. Nella versione pi� semplice, le correlazioni portano ad una significativa riduzione del rumore finale, una volta che i fasci vengono ricombinati su un divisore di fascio convenzionale e rivelati tramite una tecnica a omodina. Nel nostro caso, l�amplificatore parametrico sar� costituito da un oscillatore parametrico ottico, mentre gli stati di luce in ingresso saranno uno stato coerente classico in una porta e uno stato vuoto nell�altra porta. In questa configurazione, ci aspettiamo che la sensibilit� dell�interferometro superi notevolmente il limite standard.
Staff INO
Ricciardi Iolanda (Persona di riferimento)